KOBELCO continua la sua presenza italiana nel segno della crescita, della specializzazione e della stabilità. Un mantra che distingue il costruttore giapponese da sempre e che appare evidente anche nell’evoluzione del design delle proprie macchine. Una visione di stabilità e costante evoluzione di prodotto che ha portato il costruttore giapponese ad essere un riferimento nel mondo europeo delle macchine movimento terra. Questo pur confrontandosi con i maggiori player nella sola partita degli escavatori idraulici. Che pur essendo prodotti strategici riducono di fatto il potenziale del costruttore laddove i clienti vogliano avere a che fare con un solo brand per acquisti che riguardino diverse tipologie di macchine.

La strategia di posizionamento del marchio è però estremamente strutturata e mira ad una specializzazione indirizzata a chi vuole macchine pensate per ottimizzare l’operatività all’interno dei cantieri.

Kobelco è un marchio diffuso in Val d'Aosta grazie alla presenza della Nolocom

KOBELCO

Il marchio ha una forte presenza in Val d’Aosta grazie alla Nolocom

Kobelco e l’Italia. Una presenza sempre più importante

Abbiamo parlato con Marco Ferroni, Business Director Italy, Israel, Iberia, Western Balcans, a proposito di questa visione di mercato che posiziona Kobelco tra i brand orientati ad un forte qualità costruttiva. “La nostra presenza in Italia è da sempre guidata verso un posizionamento che privilegi la costanza nel tempo. Siamo un’azienda che produce in Giappone e che ha una capacità costruttiva basata su una crescita fortemente programmata. Questo ci posiziona quindi in modo netto sul mercato. Sia in termini qualitativi che quantitativi”.

E continua “Il nostro motto “Build for perfectionists” è quindi decisamente basato su una visione aziendale che ci vede come portatori di una forte specializzazione. Non è infatti un caso che Kobelco sia un riferimento nelle macchine da demolizione prodotte in serie con criteri legati ad una profonda conoscenza di questo mercato. Ma non solo. Arriveremo in Europa anche con escavatori nati per il settore forestale che, su altri mercati, sono già presenti da tempo. Anche nella fascia dei miniescavatori siamo presenti con macchine dalle caratteristiche uniche. Dal sistema iNDr, che si estende anche su tutti i nostri short-radius di grande dimensione, fino ad un’idraulica che è un riferimento nel mercato. Ed il prossimo arrivo sarà il 17 quintali elettrificato che si è già visto allo CSIB in Expo Chiba, in Cina”.

KOBELCO

Marco Ferroni è in Kobelco da quando il marchio si è stabilito in Europa in modo autonomo

Lara Riggio. Una donna come responsabile della rete vendita italiana

“Questa particolare impostazione richiede ovviamente un’altrettanto particolare gestione della rete vendita” continua Marco Ferroni “La nostra presenza sul territorio è sostanzialmente organizzata con due tipologie di concessionari. Alcuni sono grandi strutture presenti su porzioni di territorio molto ampio e con attività diversificate. Mi riferisco ad esempio a Bassan, Bruno, Domenichini e Romana Diesel che operano anche in agricoltura. Altri sono invece più piccoli ma concentrati sul marchio con quote di mercato importanti a livello locale. Tra questi abbiamo ad esempio ANTS o Acquaviva. Ce ne sono altri che sono invece fortemente concentrati sul noleggio come Nolocom che, però, hanno anche una buona presenza nel mercato ai clienti finali”.

Spiega ancora “Una rete così variegata rchiede una gestione attenta e personalizzata. Una gestione “da perfezionisti”. Per il ruolo di Responsabile Commerciale, Vendite e Marketing Italia di Kobelco abbiamo nominato una giovane donna. Parliamo di Lara Riggio che, però, è una conoscenza di lunga data dei concessionari italiani. Lara ha infatti lavorato per diverso tempo nella nostra sede olandese seguendo tutto il back-office della nostra rete. Conosce quindi tutte le persone che lavorano nella rete vendita, conosce i meccanismi interni all’azienda e tutta la gestione degli ordini, degli allestimenti e della fatturazione”.

Una promozione sul campo

Continua Marco Ferroni “Si tratta di una vera e propria promozione sul campo dopo un periodo in cui si è confrontata con tutte le difficoltà di questo lavoro. Lara Riggio, oltre che in Kobelco, ha una bella esperienza di lavoro oltre frontiera con una formazione universitaria di livello che l’ha portata anche negli Stati Uniti. Stiamo quindi parlando di una figura che coniuga un professionalità di livello con la cura e la precisione che distingue le donne nel mondo del lavoro. Sono veramente contento che Lara abbia accettato visto che rientrerà in Italia e gestirà la rete vendita direttamente dal nostro paese. Per Kobelco è sicuramente un positivo passo in avanti“.

KOBELCO

Lara Riggio è in Kobelco dal 2021 dove è stata In-house Sales Coordinator e Senior Sales Coordinator

La strategia Kobelco per il nostro paese

“L’arrivo di Lara Riggio” continua Ferroni “ci permetterà di avere una cura ancora maggiore della rete vendita. Il nostro obiettivo è infatti di “proteggere” i concessionari con iniziative promozionali, affiancamento continuo ed una vicinanza del costruttore che permetta di affrontare il mercato in modo preciso e puntuale. Come anticipato, infatti, ogni concessionario ha delle specifiche esigenze e noi vogliamo personalizzare ogni aspetto in modo che le strutture distributive siano in grado di posizionarsi sul mercato nel migliore dei modi. Siamo infatti consapevoli che Kobelco è un costruttore mono prodotto. Infatti ben anche gli escavatori siano l’asse portante del mercato è sicuramente contrastare la concorrenza che ha in gamma macchine di tipologie differenti”.

E conclude “La nostra risposta è quindi una strategia basata proprio sulla estrema specializzazione. Sia nelle macchine, con focus specifici su demolizione, recycling e forestale, sia nella cura dei clienti, sia dei concessionari. Kobelco darà ampia dimostrazione a Bauma di questo modo di vedere il mercato. Tra le altre cose, in fiera, presenteremo il nuovo SK1300 da demolizione, il nuovo SK850 e l’SK530 con carro a carreggiata variabile. Vi aspettiamo”.

Potrebbe interessarti

In primo piano

Articoli correlati